Tradizioni di Capodanno e rituali scaramantici.

L’avvicinarsi del 31 dicembre molti di noi iniziano a stilare i famosi “buoni propositi” per l’anno che verrà, e da sempre, tutti desiderano che l’anno nuovo sia più felice e prospero di quello appena trascorso. Anche per quest’anno, risulta facile desiderare che il 2024 sia meglio di quello che si sta per concludere. Ciò non toglie che la festa del 31 dicembre sia da sempre particolarmente ricca di tradizioni e usanze di Capodanno.

Nonostante si stia vivendo un periodo storico al quanto tragico , sia per le guerre e la situazione economica del paese, alcuni gesti scaramantici se pur bizzarri possiamo metterli in pratica sia mai che qualcuno di questi funzioni!

il vademecum per seguire tutte le superstizioni made in Italy e cosa non può mancare sulle nostre tavole l’ultimo dell’anno:

Le lenticchie? Un must, non si rifiutano mai. Cucinate le lenticchie e mangiatene in abbondanza, simboleggiano fortuna e ricchezza. Piccole e tonde, sono quelle più famose come rito propiziatorio per la loro somiglianza alle monete, fin dai tempi dei romani, erano considerate di buon auspicio per le finanze. Più se ne mangiano, tanto più ricchi si diventa. Dunque… l’abbuffata di lenticchie è obbligatoria, ma occhio a non fare indigestione – come saprete hanno qualche effetto collaterale.Ma non limitatevi solo a mangiarle! Mettetele crude in una ciotolina, insieme ad oggetti fatti d’oro, come un anello o una collana, e aggiungete anche qualche moneta. La tradizione lo ritiene un mix infallibile se si vuole avere un anno positivo dal punto di vista economico.

L’uva: seguendo gli strascichi delle usanze spagnole, che hanno lasciato il segno in tutt’Italia e soprattutto a Napoli, si devono mangiare dodici chicchi d’uva, simbolo di fortuna e ricchezza, uno per ogni rintocco della mezzanotte seguendo i dodici rintocchi d’orologio, o anche uno per ogni mese dell’anno. Se qualche acino non sarà troppo buono e dolce, il mese corrispondente potrà dare qualche preoccupazione.

La frutta secca: a tavola non può mancare, e va goduta seguendo una regola ben precisa. Per avere prosperità e fertilità, se ne devono mangiare 7 tipi diversi: nocciole, noci, arachidi, mandorle, datteri, fichi, uvetta; non dimenticate di conservare gelosamente il nocciolo del primo dattero che mangiate e nascondetelo nel portafogli, sarà il vostro amuleto segreto per tutto l’anno nuovo.

Il colore rosso: tutti abbiamo ricevuto almeno una volta nella vita da amici o parenti un capo di biancheria intima, spesso di dubbio gusto, ma sicuramente simbolo di forza, passione e buon auspicio per il nuovo anno. Ma il colore rosso non vale solo per l’intimo, bensì non fatevi mancare il grande classico sulle vostre tavole, oltre agli addobbi, anche i chicchi rossi della melagrana, simboleggiano fecondità e abbondanza. Si può notare la presenza di questa frutta in molte opere d’arte antiche, nelle tombe degli Etruschi e negli ornamenti dei parametri sacri.

Un bacio sotto al vischio: chiudiamo in bellezza, con il rituale che simboleggia il legame fra le persone e la tenacia dei sentimenti. Questo verde arbusto dalle minute bacche perlacee, infatti, vive sugli alberi e lì sta abbarbicato, resistendo alle intemperie.

Cose da non fare l’ultimo dell’anno
13 a tavola?

Mai e poi mai. Questa scaramanzia, collegata alla tradizione cattolica dell’ultima cena, fa si che si eviti una tavolata che porti sfortuna.

Un grande NO anche a granchi e gamberi: camminano all’indietro e quindi simboleggiano regresso.

Invitare ospiti il venerdì.

Il venerdì sarebbe proprio un giorno nefasto per fare grandi cene o pranzi perché, sempre per la tradizione cattolica, è il giorno in cui Gesù morì sulla croce.

Posare il pane capovolto sul tavolo: non deve succedere. Pare che le fortune della tavolata in questione andrebbero in senso esattamente contrario. Quindi ricordate di girare il pane, se fosse necessario.

Ognuno scelga il suo , sta di fatto che mancano poche ore alla fatidica mezzanotte che sposterà con le lancette l’inizio di un nuovo anno.

Sia che lo festeggiate in compagnia oppure avete scelto di restare soli per non rincorrere a rituali forzati, auguro a tutti un Felice 2024!