Quando la dolce casa….può portarti in altri luoghi.

Uno dei luoghi dove passiamo molto tempo, può trasformarsi in una trappola mortale inaspettata, non c’è bisogno di avventurarsi in viaggi estremi, basta stare comodamente nel proprio salotto.

Alla fine basta una scivolata, o un phon difettoso per trovarsi in situazioni che talvolta possono essere irrimediabili, analizziamo le statistiche.

Con una percentuale del 19,7%, le donne che trascorrono più tempo in casa risultano essere anche i soggetti più esposti a infortuni di stampo domestico.

Non di meno, meritano una menzione anche gli incidenti maschili, che sono in aumento proporzionalmente al riequilibrio – ancora lontano dall’essere pieno – delle condizioni tra i generi. Incappano in cadute o lesioni di altro tipo l’8,4% degli uomini non occupati e il 5,4% dei lavoratori. Le percentuali, poi, si alzano vertiginosamente con il crescere dell’età: il 24,9% delle donne over 65 e l’11,3% dei loro coetanei maschi rimangono vittime di sviste e imprevisti nell’abitazione.

I luoghi più a rischio di infortunio

Quali sono i luoghi definiti più a rischio di infortunio? Al primo posto c’è la cucina, fulcro di casa che malauguratamente vede avvenire il 63% degli incidenti. Con un certo distacco troviamo la camera da letto, che tiene in serbo il 10% di possibilità di farsi male, seguita dal soggiorno (con il 9%) e dalle scale,  dove gli incidenti avvengono nell’8% dei casi. A pari merito con la stanza da bagno, che minaccia l’incolumità della medesima media percentuale di persone. Qui, infatti, cadute su sanitari o superfici scivolose sono, purtroppo, quasi all’ordine del giorno. 

Le lesioni più frequenti

Gli infortuni domestici più frequenti sono, per fortuna, rimediabili: nel 36% dei casi provocano una frattura, che si rivela l’incidente più comune. In seconda posizione troviamo le ustioni che ogni anno interessano in media il 18,5% degli italiani. Queste derivano dalla disattenzione nell’uso di pentole, ferro da stiro, fornelli, acqua o olio bollente.

Leggermente inferiori risultano essere le ferite da taglio, provocate da coltelli o altri oggetti taglienti di uso domestico: si fermano al 15% ma danno luogo a 90mila incidenti l’anno, mentre urti e schiacciamenti avvengono con una percentuale pari al 13%.
A uscirne peggio, in questa classifica degli incidenti più frequenti in casa, sono gli arti – sia superiori che inferiori – che vincono il titolo di parte del corpo maggiormente lesionata, nell’81,2% dei casi, con danni più o meno seri a braccia, gambe, mani e piedi.

Seguono poi, con una percentuale di incidenti pari all’11,8%, i danni che colpiscono la testa, i quali fortunatamente si presentano con minore frequenza tra le mura domestiche. 

Incidenti domestici nei bambini

Altre due tipologie di incidenti in casa interessano per lo più i bambini e sono l’avvelenamento e l’ingestione di oggetti. Il rischio che un piccolo beva sostanze velenose si alza quando detersivi, insetticidi e prodotti per il giardinaggio vengono lasciati incustoditi o a portata di bambino o, ancora, travasati in bottiglie anonime.

Similare è il caso dell’ingestione di oggetti reperibili nell’ambiente domestico che il bambino, fuori dalla portata visiva della mamma, inserisce nel cavo orale, nasale o auricolare. Anche in questi casi l’attenzione e la prevenzione sono gli strumenti che possono evitare spiacevoli avvenimenti e non finire in altri luoghi.