Ikebana 生け花 è un termine giapponese che si riferisce all’arte della disposizione dei fiori recisiLa traduzione letterale della parola ikebana è “fiori viventi”, “portare il fiore alla vita”,
ma l’arte dei fiori può essere anche indicata come kadō, cioè “via dei fiori”, intendendo cammino di elevazione spirituale secondo i principi dello Zen.L’ikebana è un’arte molto antica. Ebbe origine in Oriente (India, Cina), ma solo nel complesso artistico e religioso del Giappone trovò terreno fertile per il proprio sviluppo trasformandosi, da iniziale offerta agli dei, in una multiforme espressione artistica. Le origini risalgono al VI secolo d.C., al periodo in cui il buddhismo, attraverso la Cina e la Corea, penetrò nell’arcipelago nipponico introducendovi, fra le altre, l’usanza delle offerte floreali votive. In origine l’arte dei fiori era praticata solamente da nobili e monaci buddhisti, le classi elevate del Giappone; solo molto più tardi si diffuse in tutti i ceti, diventando popolare con il nome di ikebana. Il primo stile, piuttosto elaborato, fu il Rikka, che nella composizione comprendeva la presenza di sette elementi: i tre rami principali e i quattro secondari. In seguito fu elaborato uno stile più semplice, il Nageire, al quale seguì il Seika, un Rikka semplificato, meno austero del Nageire. In epoca moderna ogni scuola adottò un proprio stile personale e si cominciarono ad usare anche vasi bassi dal bordo poco elevato, e sassi, rami secchi ed altri materiali naturali.
fonte Wikipedia
Se pur un arte orientale, sono diffuse in Italia molte scuole di Ikebana, una rappresentazione floreale molto particolare, fine e minimal, speriamo che possa essere utilizzata anche nelle celebrazioni funerarie , con un utilizzo ricercato e sobrio delle composizioni floreali che possono rappresentare caratteristiche personali del caro estinto.

