Incominciamo a raccontare, per chi non lo sapesse cos’è questo Orologio dell’apocalisse:
Orologio dell’apocalisse (Doomsday Clock in inglese) è un’iniziativa ideata nel 1947 dagli scienziati della rivista Bulletin of the Atomic Scientists dell’Università di Chicago che consiste in un orologio metaforico che misura il pericolo di un’ipotetica fine del mondo a cui l’umanità è sottoposta.
Il pericolo viene quantificato tramite la metafora di un orologio simbolico la cui mezzanotte simboleggia la fine del mondo mentre i minuti precedenti rappresentano la distanza ipotetica da tale evento. Originariamente la mezzanotte rappresentava unicamente la guerra atomica, mentre dal 2007 considera qualsiasi evento che può infliggere danni irrevocabili all’umanità (come ad esempio i cambiamenti climatici).
Al momento della sua creazione, durante la guerra fredda, l’orologio fu impostato alle ore 23:53, sette minuti prima della mezzanotte; da allora, le lancette sono state spostate 23 volte. La massima vicinanza alla mezzanotte è stata raggiunta nel 2023, con appena 90 secondi. Precedentemente la distanza minima era stata 100 secondi, raggiunta nel 2020; la massima lontananza è stata di 17 minuti, tra il 1991 (accordi START) e il 1995.
L’orologio non viene regolato in tempo reale rispetto agli eventi del momento; la decisione se muovere o meno l’orologio viene effettuata dallo Science and Security Board del Bulletin of the Atomic Scientists una volta all’anno, tipicamente tra la metà e la fine di gennaio. Ciò ha fatto sì che in alcuni casi non ci fosse il tempo materiale per spostare le lancette durante eventi molto rilevanti ma dalla durata molto breve, come la crisi dei missili di Cuba che durò 13 giorni e fu resa pubblica solo a partire dal nono.
Insomma non serviva certo l’orologio a indicarci che stiamo vivendo un periodo storico borderline .Speriamo che le lancette tornino in dietro e ci lascino qualche secondo di vita in più da poter sfruttare a proprio piacimento.
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