Mettendo un po’ di ordine, ho ritrovato l’album del funerale di mio nonno, ancora intatto con foto in bianco e nero ancora perfette,
sembra che dal lontano 1964 ad oggi il tempo non abbia scalfito minimamente questo memorian fotogafico.
Purtroppo, caro nonno non ti ho mai conosciuto, ma riguardando il tuo funerale non posso che esternare l’emozione che trasmette. Non sò quando sia nata e poi persa questa consuetudine; infatti, non avete fatto l’album del vostro matrimonio cari nonnni,ma in quelle foto si nota la cura del carro, gli intarsi della bara, il dolore di mia nonna e parenti per la tua perdita.
Nelle foto si intravede uno scorcio di una Milano ormai passata, dei lontani anni’60.
Sicuramente l’emozione che suscita riguardando queste fotografie che il tempo non ha ingiallito, resterà eterno, più di qualunque forma di arte digitale che oggi esista, perché questo album se pur racconti un momento infelice, è sicuramente una piccola opera d’arte di valore affettivo e qualitativo.





