Esperienze di Pre-Morte (NDE)
Le esperienze di pre-morte (Near-Death Experiences, NDE) sono fenomeni riportati da persone che si trovano in situazioni critiche, come arresti cardiaci, gravi incidenti o stati di coma, e che successivamente descrivono sensazioni straordinarie o visioni. Queste esperienze suscitano grande interesse in campo scientifico, spirituale, culturale e psicologico.
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Caratteristiche comuni delle NDE
Le NDE presentano elementi ricorrenti:
1. Sensazione di pace e benessere: Le persone spesso descrivono un senso di calma, assenza di dolore e serenità.
2. Esperienze extracorporee (OBE): Sensazione di lasciare il corpo fisico e osservare la scena dall’alto.
3. Tunnel con luce: La percezione di attraversare un tunnel verso una luce brillante e accogliente.
4. Incontri con entità o persone: Alcuni riferiscono di vedere persone care decedute o figure spirituali.
5. Rivisitazione della propria vita: Un “film” che ripercorre momenti significativi, spesso accompagnato da introspezione emotiva.
6. Scelta o obbligo di tornare: La sensazione di dover tornare al corpo, spesso con un messaggio di compimento o missione futura.
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Aspetti scientifici
Gli scienziati studiano le NDE per comprenderne la natura e le possibili spiegazioni:
Neurobiologia: Alcune teorie suggeriscono che le NDE siano causate da processi cerebrali in stato critico, come l’ipossia (mancanza di ossigeno).
Produzione di sostanze chimiche: Il rilascio di endorfine e DMT (dimetiltriptamina) può indurre visioni o stati alterati di coscienza.
Attività cerebrale residua: Studi EEG mostrano che il cervello può continuare a funzionare per pochi minuti dopo l’arresto cardiaco.
Ipotesi quantistiche: Alcuni scienziati esplorano teorie che coinvolgono la fisica quantistica per spiegare fenomeni extracorporei.
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Aspetti spirituali e religiosi
Molte culture e religioni interpretano le NDE come esperienze trascendenti:
Cristianesimo: La luce viene spesso interpretata come un incontro con Dio o con un angelo.
Buddismo e Induismo: Le NDE sono talvolta collegate al concetto di karma o alla transizione verso una nuova reincarnazione.
Cultura laica: Le NDE possono essere vissute come una conferma dell’esistenza di un’energia o coscienza superiore.
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Aspetti psicologici
Le NDE possono avere un impatto profondo sulla psiche:
Cambiamenti di vita: Chi le vive riporta spesso una maggiore empatia, spiritualità e distacco dai beni materiali.
Superamento della paura della morte: L’esperienza può ridurre o eliminare la paura del morire.
Trauma post-esperienza: Alcune persone faticano a integrare l’NDE nella loro vita quotidiana, sentendosi isolate o incomprese.
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Testimonianze
Ecco alcune esperienze comuni riportate:
1. Rivivere ricordi d’infanzia: Una persona descrive di aver rivisto ogni momento della sua vita con una chiarezza incredibile.
2. Incontro con una figura luminosa: Un uomo in arresto cardiaco ha raccontato di aver dialogato con una “presenza amorevole”.
3. Decisione di tornare: Una donna in coma ha detto di aver scelto di tornare per prendersi cura dei suoi figli.
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Cultura e NDE
Film e libri hanno contribuito a diffondere il fenomeno, ad esempio:
Film: “Hereafter” di Clint Eastwood e “L’ultima Tempesta” trattano temi correlati.
Libri: “Proof of Heaven” di Eben Alexander, un neurochirurgo che racconta la sua NDE.
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Una storia sulla morte . Arte.tv
Regia :
Sebastian Scherrer
Paese :
Germania
Francia
Italia
Anno :
2022
Peter Greenaway
È considerato come uno dei più significativi cineasti britannici contemporanei, occupando di diritto un posto centrale nel dibattito sul cinema d’autore.L’interesse di Greenaway per la pittura si concretizza nel suo linguaggio cinematografico, a partire dalle singole inquadrature dei suoi film. Queste sono realizzate come opere pittoriche, sia che si tratti di scenografie semplici e spoglie o al contrario che siano ridondanti e barocche. Sempre Greenaway parte a considerare le inquadrature dei suoi film come se fossero dei campi chiusi (dalla cornice dello schermo cinematografico), e vi lavora finché non sono completamente risolte da un punto di vista della composizione e di ogni piccolo dettaglio. Una volta definite e concluse in maniera statica, le inquadrature possono diventare parte della sequenza filmica. L’estrema ricchezza di particolari delle scene di Greenaway, viene poi sottolineata dal particolare montaggio dei film. La generale staticità delle inquadrature, l’utilizzo dello zoom, di movimenti di camera lenti, soprattutto lungo direzioni ortogonali alla macchina, la presenza delle tecniche del piano sequenza e della carrellata, usati per lunghe sequenze temporali, servono a focalizzare l’attenzione dello spettatore sulla complessità della costruzione scenica, sui dettagli e sul loro significato simbolico.Riassumendo, l’obiettivo del regista non è quello di impressionare o emozionare lo spettatore con l’intreccio narrativo o con la spettacolarità dei suoi film, quanto quello di privilegiarne l’impatto visivo. Il suo desiderio è quello di immergere lo spettatore dentro il suo universo simbolico di forme, di sommergerlo con una serie infinita di dettagli e indizi, disseminati lungo tutte le sue inquadrature, di modo che da ogni particolare sia possibile derivare sempre nuove aperture e suggestioni.Greenaway insiste da sempre sul concetto di sperimentazione in campo cinematografico, e sul tentativo di superare quelli che sono per lui i principali limiti del cinema tradizionale, e cioè la trama narrativa, gli attori, la cornice e la macchina da presa. Il ricorso alla tecnologia digitale, anche derivata da altri media, è vista dal regista come una grande opportunità per approdare a un genere di opera cinematografica non vincolata a un solo punto di vista, ma fruibile in maniera multidimensionale.Fonte Wikipedia.
Nelle numerose opere cinematografiche, non posso che raccomandarvi The baby of Màcon e Death in the Seine. Vi sono molti altre opere interessanti non vi resta che cercarle.


