Cose pratiche…

Cosa bisogna fare con i documenti del defunto?

Onde evitare spiacevoli incidenti e che qualcuno si appropri indebitamente dei documenti personali del defunto, è importante che l’erede si ricordi di:

  • Riconsegnare in Comune la carta d’identità
  • Riconsegnare alla Questura il passaporto ed il porto d’armi
  • Riconsegnare alla Motorizzazione Civile la patente
  • La tessera sanitaria, invece, può essere conservata.

Cosa bisogna fare per sospendere la pensione?

L’iter per la cessazione della pensione o per la pensione ai superstiti avviene previa comunicazione del decesso presso la filiale INPS di competenza. La pensione ai supersiti può essere sostanzialmente di due tipi:

  • Di reversibilità: se la persona venuta a mancare era già pensionata
  • Indiretta: ovvero se la persona prima del decesso aveva accumulato un minimo di 15 anni di contributi oppure era assicurato da almeno 5 anni di cui 3 versati nei cinque anni precedenti alla data del decesso.
    Questo tipo di pensioni spettano a:
  • Al coniuge, anche in caso di separazione e divorzio, che non si sia risposato. Nello specifico, al coniuge separato con addebito di colpa se beneficiario di assegno di mantenimento, al coniuge divorziato se titolare di assegno divorzile
  • Ai figli che siano legittimi, legittimati, adottivi, naturali, riconosciuti legalmente o giudizialmente dichiarati, nati da precedenti matrimoni, e che alla data della morte del genitore siano a suo carico.
  • Ai nipoti che erano a carico del parente defunto (nonno o nonna).

In mancanza sia del coniuge, che dei figli e dei nipoti, ad averne diritto sono anche i genitori, qualora abbiano compiuto il 65° anno di età e non siano titolari di altre pensioni, e i fratelli celibi e le sorelle nubili.
La domanda è disponibile sul sito ufficiale dell’INPS (www.inps.it) oppure presso gli Uffici Inps in zona. Può essere sia presentata direttamente presso gli uffici oppure spedita o ancora trasmessa tramite i Patronati gratuiti che si occupano di questo genere di pratiche.

Cosa bisogna fare se il defunto possedeva veicoli o ciclomotori?

E’ necessario rivolgersi alla Motorizzazione Civile. Nel caso si debba richiedere la Cessazione della circolazione di un veicolo a motore si deve presentare una dichiarazione sostitutiva di atto notorio ai sensi dell’art. 47 DPR 415/00 contenente sia la data di morte del’intestatario del veicolo che l’attestazione della qualità di erede.

Questa procedura è valida nel caso in cui l’erede si discendente, ascendente o coniuge, in caso di persone che non rientrano in queste categorie la procedura è leggermente diversa: alla dichiarazione che attesta la qualità di erede deve essere accompagnato un certificato di morte in carta semplice.

Cosa fare per disdire le utenze (Bollette Enel, gas, Telefono ed altre)?

La cessazione della fornitura deve essere comunicata a tutte le aziende fornitrici di servizi. La comunicazione deve inoltre essere fatta dagli eredi. Nel caso di subentro deve essere data notifica dell’inserimento del nuovo intestatario.

Abbonamento RAI

L’abbonamento è personale e non può essere ceduto a terzi. Nel caso di morte del titolare però, l’erede può chiedere l’intestazione oppure con il preavviso di rinnovo. Se invece l’erede è già abbonato deve richiedere l’annullamento dell’intestazione dandone comunicazione e indicando la data e il luogo di decesso del titolare dell’abbonamento.

Cosa fare con i conti correnti bancari

Cosa accade dopo la morte? Il conto viene in automatico “congelato” fino alla dichiarazione di successione dell’eredità. Per agevolare questa procedura è bene che gli eredi aprano un altro conto corrente per le eventuali transazioni e soprattutto si sbrighino a presentare domanda di successione.

Le spese per un servizio funebre sono fiscalmente deducibili?

Sì, la persona che provvede al pagamento del servizio funebre può detrarre tali spese fino ad un importo massimo di euro 1550,00 (19%).

La dichiarazione dei redditi

Le spese funerarie sono detraibili e possono anche essere ripartite fra i parenti che hanno contribuito al costo del funerale. Ma la dichiarazione dei redditi deve essere presentata da uno degli eredi e/o parenti del defunto.

La dichiarazione di successione

Dopo aver elaborato il dolore del lutto è necessario occuparsi anche dell’aspetto pratico, ovvero la
dichiarazione di successione.

La dichiarazione di successione diventa obbligatoria nel caso in cui nei beni in eredità del defunto vi siano immobili o diritti reali sui medesimi. La dichiarazione deve essere redatta entro 12 mesi dalla data di apertura della successione che in genere si stabilisce con la data di morte del contribuente, tramite apposito modello (modello4) reperibile in ogni Ufficio locale dell’Agenzia delle Entrate nel comune di residenza oppure sul sito internet http://www.agenziaentrate.gov.it

Sarà la stessa Agenzia delle entrate a stabilire le tasse e le spese da pagare. Se c’è un testamento, l’apertura avverrà presso il Notaio incaricato, oppure è possibile rivolgersi ad un Patronato.

È possibile anche riprodurre il modello in fotocopia o in formato elettronico purché sia apposta sul modello presentato la firma in originale. Nel caso di utilizzo di un modello differente la dichiarazione sarà nulla.

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